Magnate russo sposo per scommessa

6 gennaio 2008

Nozze “al buio” per Mikhail Prokhorov

Capricci da miliardari. Arriva dalla Russia la notizia del matrimonio più bizzarro (e forse più costoso) dell’anno. Protagonista, secondo Corriere.it, il magnate della metallurgia Mikhail Prokhorov che, per una scommessa di gioventù, avrebbe deciso di sposarsi il 3 maggio alle Maldive. L’ignota prescelta (forse un’ereditiera, forse una sconosciuta) dovrà tuttavia accettare di divorziare cinque giorni dopo il sì.

E’ stata questa la condizione posta da Prokhorov alla fanciulla, che comunque riceverà una lauta ricompensa per la partecipazione alla gigantesca boutade. Perché di un’imponente “messa in scena” si tratterà: 10 milioni di dollari è la cifra che il numero uno del colosso metallurgico “Norilsk Nikel” ha deciso di mettere a disposizione per mantenere la parola data a un amico di infanzia. Mi sposerò il giorno del 42esimo compleanno, aveva promesso il magnate. Forse per dimostrare di essere un uomo che rispetta gli impegni presi, Prokhorov sta organizzando l’evento nel modo più sfarzoso possibile. Oltre settecento saranno gli invitati alla cerimonia, che già sta scatenando l’interesse morboso dei tabloid russi.

Curiosità massima, ovviamente, per l’identità della prescelta. Alcuni fanno il nome di Ksenia Sobchak, la “Paris Hilton russa” figlia dell’ex sindaco di San Pietroburgo, altri ritengono che si tratti di un’emerita sconosciuta disposta ad un matrimonio flash per portarsi a casa un bel gruzzolo. Oltre alla magra consolazione di essere stata, per cinque giorni, la moglia di un “uomo d’oro” la cui ricchezza pare ammonti a 14,2 miliardi di dollari.

TGCOM, 14/03/07

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La sposa è un uomo, lo scopre tardi

6 gennaio 2008

Bahrein, sorpresa in luna di miele

Sorpresa la prima notte di nozze: poche ore dopo il matrimonio un novello sposo del Bahrein ha scoperto che la donna a cui aveva appena giurato fedeltà eterna era in realtà un uomo. L’episodio è avvenuto otto anni fa ma è stato rivelato soltanto adesso dal “Gulf Daily News”. Prima delle nozze la stessa “sposa”, allora 25enne, non era del tutto sicura della sua identità sessuale. Il giovane ha immediatamente divorziato.

Era stato il novello sposo a scoprire che qualcosa non era a posto e a portarla in ospedale. La “sposa”, nata intersessuale (cioè con caratteristiche sia maschili che femminili) cerca ora, per vie legali e attraverso delle operazioni, di fugare ogni dubbio sulla sua nuova identità maschile. A dicembre volerà in Thailandia per cambiare definitivamente sesso. Nel frattempo ha perso il posto di lavoro, non viene più ammessa in palestra e viene regolarmente fermata all’aeroporto, in quanto sembra un uomo ma resta, secondo il suo passaporto, una donna.

TGCOM, 08/10/07


Incinta dopo rapporto con 2 gemelli

6 gennaio 2008

Usa,test del Dna per scoprire il padre

Una donna del Missouri ha fatto l’amore con due gemelli, prima con uno e il giorno dopo con l’altro, ed è rimasta incinta. Ma di chi? “Del secondo”, dice lei. Ma lui nega, e nega anche il primo. Il problema è che i due potenziali padri sono gemelli, con lo stesso Dna. Il che ha messo in non poca difficoltà il giudice americano al quale colui indicato come padre si è rivolto per chiedere la prova del Dna.

Neppure quella ha potuto né potrà stabilire chi tra i due sia il vero padre. Il singolare caso è stato sollevato davanti a un Corte del Missouri, ed il giudice Fred Copeland si è trovato alle prese con questa non facile decisione: a chi affidare le sorti di quella bambina?  La piccola è sicuramente stata concepita da Holly Marie Adams. Senonché la donna ha ammesso in aula che quando tre anni fa rimase incinta ebbe nell’arco di poche ore rapporti sia con Richard, al rodeo di Sikeston, sia con Raymon poche ore dopo, a casa sua.

”Eravamo un po’ alticci, ed è successo”, ha detto la donna sotto giuramento. Ma chi è il padre? ”Il padre è Raymon” ha detto lei. Raymon però non ha mai voluto riconoscere quella paternità, al punto di rivolgersi al giudice. Così il caso è arrivato in tribunale. Il giudice Copeland ha ordinato il test del Dna, dal quale è risultato che i due gemelli potrebbero essere al 99,9 per cento entrambi il padre naturale. ”Io sono disposto a fare ricorso fino alla Corte suprema pur di veder riconosciuti i miei diritti” ha dichiarato Raymon all’emittente Abc.

”Dice così perché non vuole pagare gli alimenti per la figlia” gli ha replicato Richard. Il giudice Copeland, sconsolato, pur ribadendo la paternità di Raymon sulla base
delle testimonianze acquisite (quella della donna) ha ammesso di trovarsi di fronte a uno dei casi più strani mai incontrati in carriera.

TGCOM, 23/05/07


98enne denuncia corteggiatore

6 gennaio 2008

Messico, l’uomo ha 50 anni in meno

Una vedova messicana 98enne ha denunciato un suo corteggiatore di 50 anni più giovane perché troppo insistente: “Dice che non può vivere senza di me, che mi ama, ma questa storia non è per me: non posso avere più rapporti sessuali”. Così Maria de Jesus Flores, vedova da oltre 50 anni e madre di quattro figli ha spiegato il suo gesto contro il suo droghiere che ha perfino minacciato di ucciderla se non vorrà saperne di lui.

E così dopo aver per un po’ sopportato l’insistenza del suo droghiere, Manuel Martinez, la donna non ce l’ha più fatta e ha denunciato l’uomo. Maria Flores ha anche raccontato al quotidiano Reforma le molestie, in apparenza verbali, del suo corteggiatore. E così l’anziana donna è apparsa in una grande foto, fattale nella città Irapuato in cui vive, con indosso una giacca a scacchi ed una gonna a fiori, i capelli raccolti in uno chignon, con sotto la sua frase ”Sono vedova da 50 anni”.

Ma l’anziana vecchietta è ancora arzilla e racconta che a suo avviso quest’amore, scoppiato tra una consegna di latte e cereali a casa della donna, potrebbe comunque essere interessato. “Forse pensa che potrei aiutarlo a sviluppare il suo negozio con i miei soldi”, ha ipotizza Maria con un sorrisetto furbo.

TGCOM, 01/03/07

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Usa, colpisce marito col…figlio

6 gennaio 2008

Procura al bambino lesioni gravissime

Incredibile ed agghiacciante fatto di violenza familiare negli Stati Uniti. Una ragazza madre, infuriata con il suo compagno, si è avventata su di lui, colpendolo con il figlio di 4 anni. La donna, una ventisettenne di nome Cythoria Graham, ha ammesso la sua colpevolezza ed è stata condannata con una duplice imputazione: violenza (nei confronti del partner) e lesioni aggravate (nei confronti del bambino).

La giovane, che rischia almeno cinque anni di carcere, può solo sperare che la perizia psichiatrica disposta dai giudici, la dichiari disturbata, alleviandole la pena. Il fatto risale allo scorso 8 ottobre: la donna aveva in un primo momento sostenuto che la frattura al cranio riportata dal figlio Jarron – il quale ha recuperato completamente ed è stato affidato ad alcuni parenti, come i suoi fratelli – fosse casuale: colpito per sbaglio durante un litigio tra adulti.

Poi però la confessione: “L’ho brandito, l’ho usato come un bastone”, aveva detto tra le lacrime Cythoria all’infermiere. Confermando poi ai giudici di aver afferrato Jarron per i piedi e di averlo usato per percuotere il compagno.

TGCOM, 06/03/07


Brucia pene del compagno:condannata

6 gennaio 2008

Canada, aspetta risveglio e dà fuoco

In preda a un raptus di follia, una donna canadese nell’aprile del 2001 ha dato fuoco al pene del suo compagno di letto. Ora, un tribunale del Quebec l’ha condannata a 4 anni di carcere. I fatti: dopo una serata passata assieme all’uomo che frequentava, ha aspettato che si addormentasse per poi versare del liquido infiammabile sul suo organo sessuale. Al suo risveglio gli ha sorriso e ha appiccato il fuoco.

L’uomo, che è nel frattempo deceduto, ma per altre cause, aveva dichiarato che, in seguito all’insolito episodio, aveva iniziato ad aver paura del fuoco e soprattutto non era più in grado di avere una vita sessuale normale. Difficile dargli torto.

Per quanto riguarda la “piromane”, Andree René, oggi 44 anni, tornerà in libertà tra due anni e mezzo, visto che ha già scontato parte della pena (al femminile) in detenzione preventiva.

TGCOM, 02/03/07


Fuitina a Venezia, presi due 13enni

6 gennaio 2008

I Cc inteneriti offrono cena romantica

Una coppia di giovanissimi fidanzati (13 anni lei e 12 lui) è fuggita di casa da Grosseto per approdare a Venezia. Poi, presi dall’atmosfera romantica della città, si sono recati in un albergo dove hanno chiesto una camera con vista sulla laguna. Ma il loro sogno è finito lì. Il portiere, accortosi dell’età acerba, ha chiamato i carabinieri. I militari, inteneriti, hanno offerto la cena alla coppia.

E’ durata poche ore la “fuitina” dei due adolescenti. I ragazzi si sono presentati di notte al portiere di un hotel del centro storico e hanno chiesto una camera con vista romantica.

Il portiere prima ha pensato ad uno scherzo. Poi, ha chiamato le forze dell’ordine. In poco tempo, sul posto è arrivata una motovedetta del Nucleo natanti dei carabinieri di Venezia. Ai militari i ragazzi hanno raccontato di essere fratelli. Poi, hanno ammesso la fuga da casa per ribellarsi ai genitori contrari alla loro relazione.

Inteneriti da questi  “Romeo e Giulietta” in erba, gli uomini dell’Arma hanno voluto lasciare loro un bel ricordo di Venezia. In attesa che mamma e papà li venissero a prendere, hanno offerto loro una romantica cena a lume di candela nello splendido convento di San Zaccaria.

TGCOM, 25/10/07