Vestito da Uomo Ragno salva bimba

12 novembre 2007

Brasile, piccolo di 5 anni diventa eroe

Si era travestito da “Uomo Ragno” per gioco, ma ha finito per diventare davvero un supereroe: un bambino brasiliano di 5 anni ha infatti salvato da un incendio una bimba di 10 mesi. Il piccolo ha sentito la vicina chiedere aiuto per le fiamme divampate nell’appartamento e, senza pensarci due volte, si è buttato tra le fiamme e ha portato in salvo la piccola. Paura? “No, mi sentivo l’Uomo Ragno”, ha detto il bimbo alla polizia dopo il salvataggio.

A riportare la storia è il quotidiano brasiliano “Folha de Sao Paulo”, spiegando che il bambino ha sentito gridare la vicina che chiedeva aiuto per le fiamme divampate nell’appartamento dove la figlia Andriele dormiva.

Così, hanno raccontato i vigili del fuoco di Palmera, il piccolo Riquelme Wesley Maciel dos Santos è entrato in azione, penetrando nella casa vicina, afferrando la bimba dalla culla e riuscendo a portarla in salvo.

La mamma della piccola ha raccontato che prima di entrare nella casa che andava a fuoco Riquelme l’ha anche confortata: “Mi diceva di non gridare e di non piangere perché avrebbe salvato Andriele”. L’incendio, pare causato da un corto circuito, ha distrutto l’80% della casa di legno.

TGCOM, 10 NOVEMBRE 2007


Iraq, bimbo usato come kamikaze

12 novembre 2007

Si fa saltare in riunione notabili

Non c’è limite all’orrore in Iraq. Un bambino di dieci anni è stato usato per portare a termine l’attentato suicida di venerdì scorso contro una riunione di notabili sunniti anti Al Qaeda nella provincia di Diyala, in Iraq. Lo rende noto il quotidiano al-Hayat citando Sheikh Sahir Abdul Jabar, ricordando che sei dei partecipanti alla riunione sono morti nell’attentato.

Bush: soldati Usa morti non invano
La morte dei soldati americani in Iraq non è invano’: lo ha affermato il presidente George W.Bush nel corso di una cerimonia commemorativa delle vittime Usa in Iraq. ”Nel loro dolore, le famiglie dei soldati caduti, le famiglie di tutti i caduti sparse per il nostro paese devono sapere che i loro cari hanno servito una causa buona, giusta e nobile”, ha detto Bush che ha aggiunto: ”Come loro comandante in capo, faccio questa promessa: il loro sacrificio non sarà invano”.

Dall’inizio di quest’anno i militari Usa morti in Iraq sono stati oltre 850, mentre supera i 3.850 il bilancio complessivo dei soldati americani caduti dall’invasione dell’Iraq nella primavera 2003.

TGCOM, 12 NOVEMBRE 2007


A casa per mangiare,preso latitante

12 novembre 2007

Boss ‘ndrangheta goloso di zeppole

Tradito dalla sua passione per le zeppole di San Martino, una pietanza tipica calabrese. Un latitante di Siderno, Cosimo Romanello, di 48 anni, è stato bloccato dai carabinieri dopo che era uscito dalla sua abitazione, dove si era recato proprio per mangiare le zeppole che aveva cucinato la moglie. Romanello, appartenente al clan Coluccio, era latitante dal giugno del 2004, accusato di reati di estorsione.

Gli uomini dell’Arma stavano dietro da tempo al latitante ede hanno atteso il momento più adatto per catturarlo. Romanello aveva appena trascorso qualche ora a casa, rilassato tra i famigliari e gustando le zeppole che la moglie gli aveva cucinato. Forse sapeva che sarebbe stato un azzardo andare a casa, ma non ha potuto trattenenrsi dalla tentaizione di mangiare il suo piatto preferito.

Romanello era latitante da più di tre anni, quando era sfuggito all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della Dda di Reggio Calabria con l’accusa di estorsione, danneggiamento e porto abusivo di arma e munizioni. Reati commessi, secondo l’accusa, per agevolare gli interessi della cosca Coluccio di Gioiosa Jonica.

TGCOM, 12 NOVEMBRE 2007


ZOO SAN DIEGO IN FESTA, NATO CUCCIOLO SCIMMIA ‘BONONO’

12 novembre 2007

Evento raro e felice allo zoo di San Diego. Nato un cucciolo di ‘bonobo’, scimmia originaria del Congo, in via di estinzione.  Lo scimmiotto, ribattezzatoTutapenda,  e’ stato adottato dagli addetti del parco.

ANSA, 11 NOVEMBRE 2007


DUE POLIZIOTTI FACEVANO PROSTITUIRE LE CONVIVENTI

12 novembre 2007

VERONA  – Anziché redimerle, come avevano detto ai loro colleghi, due poliziotti facevano prostituire, dividendone i proventi, le proprie compagne extracomunitarie e per questo sono stati arrestati dalla squadra mobile di Verona. Il questore scaligero, Luigi Merolla, ha detto che dalla vicenda è emerso “un grande squallore per il disprezzo del valore morale ed etico, di uomini e di poliziottì” Un ispettore capo della Polaria, in servizio all’aeroporto Villafranca (Verona), e un assistente capo della Polstrada di Verona Sud, erano tenuti sotto controllo dagli stessi colleghi della mobile scaligera dallo scorsa estate. I due, dopo la separazione dalle mogli, erano andate a vivere con due immigrate, una uruguayana e una moldava, note come prostitute.

Dall’indagine interna della Questura, che nutriva sospetti, i due indagati s’erano difesi dicendo che avevano convinto le rispettive compagne a cambiare vita. Invece, secondo quanto accertato dalla mobile, le due donne erano in piena attività, ma sulla piazza di Milano, con il pieno consenso dei loro partner che avrebbero tratto guadagno anche loro dall’attività. Così dopo mesi di indagini, il pm scaligero Pietro Paolo Pascucci ha chiesto e ottenuto dal gip Marzio Bruno Guidorizzi, il provvedimento restrittivo per i due poliziotti accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio. Il questore Merolla ha inoltre sottolineato che per entrambi gli indagati, già sospesi dal servizio, scatterà l’azione di destituzione dal corpo, proposta già avanzata al capo della Polizia.

A far insospettire era il tenore di vita dell’ispettore capo Stefano Moretti, 44 anni, e dell’ assistente capo Nicola Canteri, 39 anni, entrambi di Verona, troppo alto per il loro stipendio. Quattro auto di grossa cilindrata solo per Canteri aveva dato da pensare. Così si è voluto scavare nella vita dei due indagati, che s’erano separati da un po’ di anni dalle precedenti mogli. Ora Moretti s’era sposato con una macedone (e non moldava come si era appreso in un primo momento), invece Canteri conviveva con un uruguayana che gli aveva dato un figlio che ora ha 2 anni. Entrambe le donne si prostituivano a Milano prima in un appartamento in Via Dolci e poi in un altro in via Spagnoletto. Contattavano il cliente in strada e poi, per 100 euro, si appartavano con lui in casa. I due poliziotti gestivano l’attività, pagavano l’affitto e il condominio, controllavano gli incassi, “anche intervenendo – scrive l’ autorità giudiziaria – per evitare che le due donne dedicassero il tempo a spendere i soldi in attività futili”.

ANSA, 12 NOVEMBRE 2007