NATI 5 GEMELLI AD ANCONA

ANCONA – 31 OTTOBRE Parto plurigemmelare oggi nell’Opedale ‘Salesi’ di Ancona, dove una maestra ventisettenne di Porto San Giorgio, Sara Tarantini, ha dato alla luce con il taglio cesareo cinque figli (tre femmine e due maschi), dopo essere rimasta incinta grazie ad una terapia farmacologica. I bambini, Carlotta, Tommaso, Camilla, Filippo e Giorgia, stanno abbastanza bene, e così la puerpera. “E’ stato un evento eccezionale” ha spiegato in serata, in una conferenza stampa, il responsabile del Centro di medicina della riproduzione del nosocomio anconetano Maurizio Cignitti. Quando il medico si apprestava a fare un prelievo di ovociti dalla paziente, per una fecondazione in vitro, si è accorto grazie all’ecografia che la donna era rimasta incinta spontaneamente, in seguito ad un rapporto con il marito. Ciò spiega come mai i gemelli venuti alla luce sono cinque: la legge infatti limita a tre gli ovociti da poter fecondare in vitro. Statisticamente, gravidanze come questa sono solo una ogni sei milioni. A causa della sofferenza fetale di uno dei gemellini (al cervello non arrivava la quantità di sangue necessaria), la nascita dei piccoli è stata anticipata a 30 settimane e mezzo dalla gestazione, vale a dire circa due mesi e mezzo prima della scadenza naturale.

Motivo per il quale i neonati dovranno rimanere in terapia intensiva per almeno 70 giorni, nutriti artificialmente e respirando con ventilatori artificiali, sotto il controllo costante dei sanitari. Il parto ha richiesto la presenza di 20 specialisti tra medici e infermieri, sotto la guida del direttore del Dipartimento materno neonatale Flavio Del Savio e del direttore del reparto di Neonatologia Virgilio Carnielli. Tutto è andato nel migliore dei modi, ma la decisione di anticipare la nascita è stata difficile – hanno ammesso i sanitari – dovendo bilanciare le esigenze dei quattro neonati che non mostravano segni di sofferenza con quelle del piccolo Tommaso, che invece doveva essere sottoposto a terapia. “Allo stato – ha sottolineato Carnielli – l’esito positivo dell’intervento non può dirsi scontato. I neonati pesano mediamente un chilogrammo ciascuno, e le statistiche ci dicono che in questi casi c’é il 30% di mortalità”.

La sfida più difficile dunque comincia adesso, anche se il papà dei gemelli, Adelmo Pierantoni, 30 anni, titolare di una scuola guida, appare tranquillo. “Oggi è il giorno più felice della nostra vita – ha detto – e anche se i bimbi sono cinque, e sia i miei genitori che quelli di mia moglie lavorano, sapremo organizzarci. Non sono queste le cose che ci fanno paura. Scoprire che erano cinque ci dato una gioia infinita”. La serenità e l’equilibrio di questa coppia, hanno commentato i medici, “ha reso il nostro lavoro più facile, e nonostante avessimo proposto alla mamma di effettuare un’embrioriduzione per ridurre i rischi del parto, la donna ha rifiutato categoricamente. Per noi è stato il supporto speciale di una mamma eccezionale”. Due anni e mezzo fa, una donna di Piane di Montegiorgio, ha dato alla luce quattro gemelli, nello stesso ospedale. E i quattro bambini stanno tutti bene.

ANSA

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One Response to NATI 5 GEMELLI AD ANCONA

  1. Francesca Padalino ha detto:

    i miracoli della vita!

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