LONDRA – Sedici orologi regalati da Silvio Berlusconi a Tony Blair finiranno presto all’asta e i soldi ricavati della vendita saranno dati in beneficenza. Gli orologi fanno parte dei moltissimi regali che Blair ha lasciato a Downing Street quando a fine giugno si è dimesso dalla carica di primo ministro. Il suo successore Gordon Brown ha deciso un bel repulisti: a Downing Street c’é poco spazio e i regali accumulati da Blair in dieci anni di potere tengono troppo posto. Secondo il domenicale ‘Sunday Times’ più di 160 doni ricevuti da Blair saranno presto venduti al miglior offerente e dovrebbero realizzare nel complesso almeno 150.000 sterline (220.000 euro) che saranno devoluti “a favore di buone cause”. Tra gli oggetti destinati all’asta c’é un po’ di tutto: dagli orologi di Berlusconi (16 su un totale di 20) ai tappeti mediorientali fatti a mano (18), da due spade dell’Oman ad un gonnellino dati ai leader durante un vertice G8. Blair ha lasciato a Downing Street la maggior parte dei regali perché in base alle regole deontologiche in vigore nel Regno Unito il primo ministro non può disporre come meglio crede dei regali che gli fanno: se un oggetto vale più di 140 sterline ha diritto di portarselo a casa soltanto se paga a pieno il prezzo di mercato. A quanto ha indicato oggi il ‘Sunday Times’ sulla base di fonti anonime del governo, l’ex-primo ministro di Sua Maestà ha messo mano al portafoglio per poter incamerare un servizio da té e da caffé avuto dal presidente russo Vladimir Putin (300 sterline) e una penna stilografica che gli ha dato in omaggio l’ex-presidente francese Jacques Chirac. Oltre agli orologi di Berlusconi, Blair non ha invece riscattato né uno scooter elettrico donato dal defunto re Hussein di Giordania (4.000 sterline il valore di mercato) né una scena di natività data da Yasser Arafat. Non ha creduto nemmeno conveniente spendere 195 sterline per far proprie alcune bottiglie di vino rosso ‘Chateau Mouton Rotshschild’ offerte da Chirac.
ANSA, 02 Dicembre 2007
















