NAPOLI – Sesso in un ufficio pubblico: il pettegolezzo girava da un po’ di giorni tra vigili urbani e i dipendenti comunali e alla fine la notizia è diventata di pubblico dominio. Con una sorpresa. Secondo quanto appreso dal sindacato, la Cisl Funzione Pubblica, l’uomo trovato ad amoreggiare con una dipendente comunale, colti sul fatto da un terzo uomo, legato sentimentalmente alla donna, a sua volta sposata, non sarebbe un semplice vigile urbano ma un ‘graduato’ del Corpo. Secondo altre fonti, poi, si tratterebbe di un maggiore.
Il fatto si è verificato una ventina di giorni fa e, oltre ad alimentare il chiacchiericcio, è diventato oggetto di carteggi tra assessori, comando della polizia municipale, con un intervento scritto anche del sindacato. L’assessore comunale alla Polizia Municipale, Gennaro Mola, fa sapere di aver dato via libera al comandante, Carlo Schettini, nel procedere al trasferimento per motivi di opportunità del ‘reo’ e di valutare eventuali rilievi di carattere disciplinare. Lo stesso Schettini, secondo quanto si apprende in ambienti della polizia municipale, sta valutando gli approfondimenti da compiere. “L’episodio – denuncia Lorenzo Medici, segretario generale della Cisl Funzione pubblica di Napoli – è molto grave ma bisogna stare attenti a non denigrare per l’ennesima volta il Corpo dei vigili urbani. In base a quanto si è potuto apprendere, la persona coinvolta sarebbe non un vigile urbano ma un graduato. E a quello che ci risulta, con il trasferimento non sarebbe stato punito ma addirittura premiato. Il sindacato è evidentemente dalla parte dei lavoratori ma è altrettanto chiaro – conclude Medici – che se il singolo sbaglia come in questo caso, dove si è utilizzato un ufficio pubblico per fare sesso, va sottoposto a procedimento disciplinare e non a trasferimenti per insabbiare”. Medici rende noto anche di aver inviato una lettera riservata al sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, nella quale si bocciava la decisione di procedere al trasferimento.
L’AMORE IN UFFICIO NON E’ PIU’ UN TABU’, NEPPURE IN ITALIA – Fare l’amore in ufficio non è più appannaggio dei film, ma è diventato, per ora solo in America, anche argomento di lezione in corsi ad hoc Da una ricerca pubblicata dal Wall Street Journal risulta infatti che oltre il 40% dei lavoratori Usa ha avuto almeno una storia d’amore consumata in ufficio. Un’altra indagine, dell’Opinion Research Corp., sostiene inoltre che il 54% degli uomini e il 40% delle donne non vede nulla di male nel praticare sesso con un collega in ufficio. A Las Vegas c’é addirittura una scuola che insegna come “amarsi” sul posto di lavoro ed essere felici.
L’Italia invece dice addio agli alberghi per gli incontri tra amanti a causa dei forti aumenti di prezzo, si parla di un calo, lo scorso anno, del 20% secondo uno studio dell’Associazione donne e qualità della vita. Si torna quindi alla camporella, a fare l’amore per strada (37%): le Regioni a maggior tasso di consumo stradale sono Lombardia ed Emilia Romagna. Al secondo posto nelle scelte degli Italiani parcheggi e piazzole (22%): primo tra tutti il maxi parcheggio dell’Autostrada del Sole, Calvetro, segue il parcheggio Motel 200 a Trezzano sul Naviglio. Medaglia di bronzo, sempre secondo la ricerca, uffici o negozi (19%) soprattutto per chi ama fare gli ’straordinari’.
La parte della giornata più gettonata infatti per gli incontri extra coniugali è il tardo pomeriggio. Il cambiamento del luogo impone anche abitudini sessuali diverse. Se prima, quando si affittava una camera d’albergo, non c’era problema d’orario, ora la disponibilità si accorcia generalmente dalle 17 alle 19, quando è molto facile simulare un ritardo o una riunione inattesa. Il fenomeno è infatti più diffuso tra coppie di amanti che lavorano nello stesso luogo, ma si allarga sempre più ai giovani che hanno pochi soldi e che abitano in famiglia. Ultima particolarità, il 5% degli amanti sceglie per avere un rapporto sessuale il cimitero, forse per il clima “gotico” e il silenzio davvero “di tomba”.
ANSA, 25 NOVEMBRE 2007