RAPINA IN FARMACIA MA SI SCUSA, I BAMBINI HANNO FAME

25 Novembre 2007

MILANO – Diventano sempre più facili, secondo la polizia, le rapine in farmacia, e anche per questo il loro numero sarebbe in ascesa. Solo ieri, a Milano e nell’ hinterland,sono stati messi a segno tre colpi. In un caso, in particolare, il rapinatore ha perfino chiesto scusa prima di andarsene, mentre in un altro,a metterla a segno, é stato “un rapinatore con voce tremolante”. Le due rapine sono avvenute in centro, rispettivamente alle 19 in viale Regina Giovanna e alle 17.30 in via Sant’Agnese. La terza è stata messa a segno a Cesano Boscone, alle porte della città, alle 19.30. Spesso si improvvisano rapinatori di farmacia disperati di vario genere. Quello di ieri, prima di uscire con 400 euro, ha detto al medico: “Scusa ma ci sono i bambini che hanno fame”. Ma in più di un caso i banditi non hanno nemmeno mostrato armi. In alcuni si sono perfino limitati a dire “voglio i soldi” o “datemi la cassa”, portando via, senza opposizioni, anche mille o duemila euro.

ANSA, 24 NOVEMBRE 2007


DA ITALIA OFFERTA SU EBAY PER CITTA’ FANTASMA IN TEXAS ROMA

25 Novembre 2007

E’ partita dall’Italia l’offerta che si è aggiudicata una cittadina fantasma nel Texas messa all’asta su eBay: la piccola e disabitata località di Albert è stata venduta per circa tre milioni di dollari ad un acquirente la cui identità è ancora sconosciuta ma di cui si sa che ha lanciato dall’Italia la sua offerta risultata poi vincente. Lo riferisce il sito Internet della Bbc.
Albert si trova a circa 100 chilometri da San Antonio e l’attuale proprietario, Bobby Cave, un agente immobiliare di 47 anni che l’aveva acquistata tre anni e mezzo fa per utilizzarla come luogo di vacanze dove riunire famiglia e amici, ha deciso di disfarsene per dedicarsi a nuovi progetti. Ha così messo l’insolita proprietà all’asta online su eBay. Cave al momento sta aspettando le conferme necessarie sul compratore per poter chiudere definitivamente la trattativa, ma se dovesse imbattersi in qualche ostacolo, dice, ha una serie di altre offerte interessanti da prendere in considerazione per cedere la cittadina composta da una vecchia scuola, una sala da ballo costruita negli anni Venti, una casa con tre stanze e un frutteto, tutto rigorosamente deserto.

 ANSA, 24 NOVEMBRE 2007


TARTUFO BIANCO DA RECORD MONDIALE NEL PISANO

25 Novembre 2007

PALAIA (PISA) – Un tartufo bianco di un chilo e 500 grammi è stato trovato ieri mattina nei boschi intorno a Palaia. Il ritrovamento è da guinness dei primati: mai un tuber magnatum pico di questo peso era stato trovato. Il precedente primato mondiale era di 1 kg e 310 grammi ed era stato estratto a Levade, in Istria, il 2 novembre del 1999. Il tartufo è stato trovato da Rocco, un cane meticcio di 15 mesi che era in ‘caccia’ con Luciano Savini, un selezionatore di tartufi che assieme al figlio Cristiano ha nella zona un’ azienda di trasformazione dei tuberi. “Il valore di questo tartufo è inestimabile – ha detto Cristiano, che assieme al capitano della Fiorentina Dario Dainelli ha anche un ristorante a Peccioli (Pisa) – perché mai un tubero bianco di queste dimensioni era stato trovato”. Il prezioso tartufo sarà battuto all’asta internazionale del tartufo bianco di Toscana che si svolgerà a Firenze, il primo dicembre in Palazzo Medici Riccardi.

CERCATORE, HO SCAVATO PER CIRCA 2 ORE PALAIA (PISA) – ”Abbiamo scavato per quasi due ore, facendo molta attenzione per evitare di rovinare la trifola. Il cane si agitava come se fosse impazzito”. A distanza di 24 ore, Cristiano Savini e’ ancora emozionato quando racconta il ritrovamento del tartufo bianco da record che alla pesa ufficiale della mostra mercato di San Miniato e’ risultato essere di un chilo e 450 grammi. Il luogo del ritrovamento, Palaia, e’ nella zona dove dalla prossima primavera verra’ avviata la sperimentazione di un parco fluviale del tartufo da parte del Consorzio di Bonifica Valdera.

Durante la notte, stando a quanto raccontato da Cristiano, si sarebbero scatenate molte aziende e commercianti di tartufo con offerte continue al telefono per accaparrarsi lo splendido esemplare. ”Ho rinunciato a cifre folli – ha spiegato – alcune vicine ai 100 mila euro. Ma non ho mai vacillato, perche’ non si tratta tanto di soldi quanto di una soddisfazione immensa che ripaga gli sforzi di quattro generazioni di tartufai della mia famiglia”. A Forcoli, frazione del comune di Palaia dove i Savini hanno la loro azienda, la notizia si e’ diffusa nel giro di poche ore, sollevando anche qualche dubbio su chi fosse il fortunato cavatore, ma nessuno si e’ sbilanciato e il commento ufficiale dei tartufai della zona e’ stato: ”Il tartufo e’ di chi lo ha in mano”.

Intanto Cristiano Savini ha deciso di donare il prezioso tubero all’asta internazionale del tartufo di Toscana che si svolgera’ a Firenze il primo dicembre e il cui ricavato andra’ in beneficenza. Per l’ occasione saranno collegati via satellite un ristorante di Londra e uno di Macao. ”Dopo una fase di riflessione – ha detto Savini – abbiamo deciso di donare il tartufo all’ asta”. Nei prossimi giorni il tubero raggiungera’ Macao dove sara’ esposto per l’ incanto.

ANSA, 24 NOVEMBRE 2007


ISRAELE: EVENTO IN TV, NUOVA SERIE PARLA ARABO

25 Novembre 2007

(di Aldo Baquis)

TEL AVIV – All’uscita del villaggio arabo si intravede un posto di blocco militare. Nella vetusta Subaru familiare, il giornalista Amjad spera che questa volta non sarà fermato: indossa infatti una camicia comprata a Tel Aviv e ha provveduto a sintonizzarsi sulla radio militare. C’é dunque speranza di ‘passare per ebreo’. Mancano pochi metri, durante i quali scongiura la moglie Bushra e la figlia Maya ad esprimersi per il momento solo in ebraico. Ma ahimé, quando il finestrino si abbassa, Maya saluta allegramente il soldato israeliano in arabo e Amjad, sconfitto, è costretto a scendere per sottoporsi all’umiliante rito quotidiano dell’ispezione del bagagliaio. Da domani le complesse relazioni fra arabi ed ebrei in Israele saranno oggetto di una irriverente esposizione grazie ad una serie tv con toni da sit-com che la televisione commerciale Canale 2 trasmetterà nell’ora di punta. La serie si chiama ‘Lavoro arabo’, un termine che in ebraico equivale ad una opera di qualità scadente. Invece questo ‘Lavoro arabo’ – basato sulla sceneggiatura dello scrittore Sayed Kashua (‘Arabi danzantì, ‘E fu mattina’) – è stato premiato al Festival del cinema di Haifa e la critica già tesse le sue lodi. Nella serie Amjad (Norman Issa) si trova in conflitto con il padre Ismail (Salim Dau) perché il primo cerca di essere ‘piu’ israeliano degli israelianì, mentre il secondo vorrebbe che non rinunciasse alla identità araba. Come lo stesso Kashua (unico columnist arabo del quotidiano progressista Haaretz), anche Amjad è un pesce fuor d’acqua nella redazione giornalistica dove lavora.

Nella prima puntata, che l’ANSA ha visto in anteprima, un collega gli spiega che agli occhi dei militari addetti ai posto di blocco “ci sono automobili tipicamente arabe, come le vecchie Subaru e le Fiat 127, ed automobili che possono solo essere ebraiche, come le Rover”. Nel tentativo di rivoluzionare le propria qualità di vita, Amjad passerà senz’altro alla guida di una fiammante Rover, giunta al suo villaggio per vie traverse. Nella serie televisiva, dice Issa, c’é una buona parte di realtà. “Io stesso – rileva – quando salivo in treno a Haifa evitavo di parlare arabo, per non destare attenzione. In quegli anni si verificavano tanti attentati: io tenevo le mani bene in vista, perché i passeggeri che mi avevano identificato come arabo non avessero paura”. Adesso Issa sta per diventare famoso, forse ora lo fermeranno per strada per chiedergli autografi. Lui sogna di vedersi affidare un talk-show, per proporre ai telespettatori israeliani, per la prima volta, i temi che interessano davvero la minoranza araba. Il fatto che la lingua araba faccia breccia nell’ora di punta non viene sottovalutato dai commentatori. Per la prima volta in molti anni domani sera ebrei ed arabi vedranno la medesima serie che prevede fra l’altro, fra alcune settimane, una love-story fra Meir, un fotoreporter ebreo, ed Amal, una accesa femminista araba.

 ANSA, 23 NOVEMBRE 2007


Brasile,detenuta stuprata un mese

25 Novembre 2007

Una 15enne messa in cella con 20 uomini

E’ scandalo in Brasile. Un’adolescente di 15 anni sospettata di furto, è stata rinchiusa in una cella con oltre 20 uomini per un mese. Lì è stata ripetutamente violentata e costretta a rapporti sessuali per procurarsi il cibo. Lo ha denunciato l’organizzazione umanitaria “Children and Adolescent Defense Center” subito dopo il rilascio della ragazzina. Non è il primo caso del genere: una 23enne fu incarcerata con 70 uomini.

“E’ stata stuprata dal primo giorno” non appena è entrata in prigione nello stato di Parà dai suoi compagni di cella che avevano da 20 a 34 anni, hanno raccontato al Cedeca. La giovane era stata arrestata nella capitale di Parà, Abaetetuba, il 21 ottobre e era finita in guardina nelle celle della stazione di polizia fino a quando qualcuno non ha informato, con una soffiata, la stampa. La polizia, secondo il legale dell’adolescente non ha saputo indicare per quale caso di furto fosse stata imprigionata e si è difesa affermando che non si erano accorti che fosse minorenne. “Ma questa non è una giustificazione. Se avesse avuto 15, 20, 50, 80 o 100 anni non doveva essere rinchiusa con degli uomini”, ha dichiarato il governatore locale, la signora Ana Julia Carepa annunciando che avrebbe chiesto una punizione esemplare.

 TGCOM, 23 NOVEMBRE 2007