SEI ORSI SU 8 A RISCHIO, PRIMO IL PANDA

13 Novembre 2007

ROMA – Nonostante sia da anni il simbolo degli animali in via di estinzione, il panda è ancora in testa alla classifica degli orsi in pericolo. Lo ha certificato lo Iucn, l’organismo internazionale che ‘censisce’ le specie a rischio. Anche se in questi casi mal comune non è mezzo gaudio, il panda è in buona compagnia: sei specie di orsi su otto infatti sono minacciate, e anche nelle due che stanno meglio, l’ orso nero e quello bruno, ci sono alcune sottospecie, come il nostro orso marsicano, di cui rimangono pochissimi esemplari.

Quest’anno nella ‘Red list’ dello Iucn c’é anche una new entry: la specie più piccola di plantigrade, l’orso del sole malese, è entrata direttamente al secondo posto, anche se non ci sono stime ufficiali sulla sua popolazione. Secondo l’ organizzazione internazionale la popolazione di questo animale, che vive prevalentemente nel sud-est asiatico, è diminuita del 30% negli ultimi trent’anni, e continua a calare con questo ritmo: “La deforestazione ha ridotto di molto l’habitat di questi animali – spiega Rob Steinmetz, capo del gruppo di specialisti Iucn sull’orso del sole – e anche dove adesso è protetto il bracconaggio rimane un pericolo”.

Le stesse motivazioni valgono anche per il panda, che è l’ unico orso ad avere la qualifica di ‘endangered’, una delle peggiori dello Iucn, e di cui si stima una popolazione tra i mille e i duemila esemplari. In questo caso il governo cinese ha messo in campo ingenti sforzi per il ripopolamento, ma il destino di questo animale rimane legato a tradizioni popolari: i bracconieri lo cacciano infatti perché la sua bile viene usata nella medicina tradizionale mentre le zampe sono considerate una prelibatezza.

Oltre a questi due, la lista delle specie a rischio vede al terzo posto l’orso nero tibetano (cinquemila esemplari secondo alcune stime, trentamila secondo altre), al quarto il bradipo (tra diecimila e ventimila), seguito dall’orso delle Ande (circa diecimila) e da un’altra ‘vecchia conoscenza’ dei conservazionisti, l’orso polare, minacciato soprattutto dai cambiamenti climatici che ne limitano l’habitat, e di cui sono rimasti . Gli unici due a stare bene sono l’orso nero americano e l’orso bruno, ma gli esperti fanno notare che “Piccole popolazioni nel sud Europa e nell’Asia centrale sono a rischio”.

Questo è il caso ad esempio del Grizzly americano e del nostro orso bruno Marsicano. “L’unico motivo per cui l’orso marsicano non è nella classifica è che si tratta di una sottospecie, e non di una specie – conferma Luigi Boitani, dell’università La Sapienza di Roma, che conduce un progetto di ricerca su questo animale – da un nostro studio è emerso che la popolazione è ormai di solo 40 unità, e sta diminuendo negli ultimi anni. La minaccia principale è la pressione dell’uomo, che sfocia in episodi come quello dell’avvelenamento recente di tre esemplari, e anche il fatto che il solo parco d’Abruzzo non è sufficiente a proteggere questo animale”.

ANSA, 12 NOVEMBRE 2007


SCIMMIE IN LABORATORIO ‘SCIOPERANO’ SE PAGATE POCO

13 Novembre 2007

ROMA – Anche nei laboratori di ricerca si sciopera: ad avanzare rivendicazioni sindacali pero’ non sono solo gli scienziati, che specie in Italia ne avrebbero tutti i motivi, ma le scimmie.

Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Science (Pnas), infatti, questi animali si rifiutano di lavorare se vedono che i vicini di gabbia sono premiati piu’ di loro. Gli scienziati dell’universita’ americana di Atlanta hanno fatto un esperimento su tredici

scimmie cappuccine, in cui dovevano dare un gettone in cambio di una ricompensa che poteva essere un pezzetto di cetriolo o un molto piu’ apprezzato chicco d’uva. Le scimmie facevano il lavoro anche in cambio del solo cetriolo, ma solo se lo ricevevano tutte. Nel caso in cui invece ad alcune veniva dato il premio piu’ gradito e alle altre no, queste ultime smettevano di lavorare: ”Il rifiuto e’ causato solo dal fatto che il premio piu’ piccolo – confermano gli autori – quando viene dato lo stesso premio degli altri le scimmie ’scioperanti’ ricominciano a lavorare”.

Dall’Inghilterra arriva intanto la notizia della possibile creazione di  embrioni di scimmia clonati da cellule prelevate dall’animale adulto. La notizia, anticipata dal quotidiano Independent, viene dall’Oregon National Primate Research Centre di Beaverton, negli Stati Uniti. Secondo quanto afferma il giornale britannico dozzine di embrioni sono stati ottenuti clonando un singolo esemplare di macaco, nessuno dei quali però in grado di crescere se impiantato in un utero.

La possibilità di ottenere cloni di primati a partire da cellule adulte era stata messa in dubbio dagli scienziati a causa di difficoltà tecniche, mentre lo stesso laboratorio era riuscito ad ottenere cloni partendo da embrioni. Secondo l’Independent non solo sarebbe stato messo a punto un metodo che supera gli ostacoli tecnici, ma dagli embrioni prodotti sarebbero state già estratte cellule staminali che sono state fatte trasformare in tessuti cardiaci e nervosi. Gli scienziati citati dal quotidiano, che dovrebbero entro fine mese pubblicare la scoperta su una rivista scientifica avrebbero inoltre impiantato senza successo un centinaio di embrioni.

Se la notizia venisse confermata, lo zoo degli animali clonati si arricchirebbe di un pezzo pregiato, il più vicino all’uomo: fino a questo momento sono stati replicati pecore, mucche, cavalli, maiali, conigli, topi, gatti e cani, ma anche un animale selvaggio come il muflone.

ANSA, 13 NOVEMBRE 2007


SI FESTEGGIA IL 17 IL PRIMO ‘GATTO NERO DAY’

13 Novembre 2007

MILANO – Perseguitati da secoli per la loro fama di jellatori, da quest’anno i gatti neri avranno una giornata tutta dedicata alla salvaguardia della loro identità e, soprattutto, delle loro vite, visto che, ogni 12 mesi, ne vengono sterminati 60 mila. Ne è sicura l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente che, per questo, ha indetto per il 17 novembre il primo ‘gatto nero day’. La data non è stata scelta a caso: il 17, insieme ai gatti neri, per i superstiziosi è il massimo della sfortuna. Novembre, poi, è il mese di Halloween, giorno in cui le uccisioni di felini color della notte raggiungono l’apice.

Testimonial dell’iniziativa il cantante Don Backy, che ha composto l’inno della giornata, ‘Signori si nasce ed io lo nacqui’, e la ‘gattara’ Pamela Prati, oltre al pittore milanese Gero Urso, che il 17 novembre inaugurerà una mostra di quadri dedicata proprio ai gatti neri. In programma anche un raduno di felini a Roma e un pic-nic con i padroni a Milano, dove saranno consegnate le ‘targhe antisfiga’ a chi ha meglio difeso i diritti dei felini perseguitati.

ANSA, 12 NOVEMBRE 2007


VIDEOGIOCHI PRIMA DI DORMIRE, SONNO E MEMORIA A RISCHIO

13 Novembre 2007

ROMA – No ai videogiochi prima di andare a letto, disturbano il sonno e riducono le capacità mnemoniche e di apprendimento negli adolescenti, e il dubbio è che anche film troppo movimentati come i thriller possano fare lo stesso. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics da Markus Dworak dell’Università di Colonia in Germania.

Videogiochi come ‘Need for Speed’ riducono la fase più riposante del sonno, ovvero il periodo delle onde corte che è anche il momento cruciale in cui consolidiamo i nuovi ricordi, inoltre i bambini impiegano di più ad addormentarsi e mostrano diminuite performance mnemoniche e di apprendimento. Minore l’impatto di film come ‘Harry Potter’ e ‘Star Trek’ che, comunque, rendono più difficile addormentarsi. In questa indagine, che ha coinvolto un gruppo di adolescenti tra 12 e 14 anni, si evidenzia come il videogame, ma anche certi film, siano dei veri e propri stimolanti per il cervello, creando uno stato di eccitazione che stride col bisogno di calma e rilassatezza che precede il buon sonno.

Infatti gli esperti hanno misurato la qualità del sonno dei teenager dopo un’ora di videogame o di visione di film e sottoposto i piccoli volontari a test sulle performance mnemoniche e di apprendimento. Il risultato è stato che i ragazzini impiegano più tempo ad addormentarsi, inoltre che con un’ora di videogame il loro sonno è meno riposante in quanto si riduce il periodo delle onde corte, che costituiscono la fase ristoratrice del sonno, quella durante la quale, tra l’altro, si consolidano i ricordi.

Infatti anche le performance mnemoniche verbali dei piccoli si riducono se si trascorre del tempo giocando coi videogame poche ore prima di andare a dormire, mentre i film sembrano avere un minore impatto anche se, dicono gli esperti, forse ciò è solo l’effetto di aver sbagliato i film scelti per l’esperimento in quanto nessuno dei ragazzini ha definito quei film dei thriller né li ha considerati paurosi.

ANSA, 12 NOVEMBRE 2007


NEURONI COLTIVATI IN ITALIA, VERSO TEST UOMO

13 Novembre 2007

ROMA – Sono in attesa della certificazione di sicurezza, prima di essere trapiantate nell’uomo, le cellule staminali adulte coltivate in Italia, presso la Fondazione cellule staminali di Terni. La ricerca è stata presentata a Roma, in un convegno presso l’Istituto superiore di sanità. “Le cellule, prelevate da feti abortiti spontaneamente e moltiplicate in laboratorio, sono pronte. Quando ci sarà la certificazione di sicurezza potrà partire la prima sperimentazione clinica sui malati di sclerosi laterale amiotrofica”, ha detto il responsabile del progetto, Angelo Vescovi. La certificazione, ha proseguito, è attesa nei prossimi mesi.

I test potranno avvenire in Italia se il via libera arriverà dalle autorità regolatorie europee; se invece arriverà prima dalle autorità statunitensi, i test avranno luogo negli Stati Uniti. Una volta prelevate, le cellule staminali fetali sono state moltiplicate e poi congelate. ”Sono di fatto disponibili per il trapianto. Siamo in attesa della certificazione, dopodiche’ si definira’ il protocollo clinico di ricerca”, ha precisato Vescovi, dell’universita’ Bicocca di Milano, direttore della Banmca di cellule staminali cerebrali di terni e presidente del comitato scientifico dell’associazione per la ricerca sulle malattie neurodegeneratine Neurothon. Il progetto e’ stato finanziato con 150.000 euro e 800.000 sono stati spesi per costruire il laboratorio. Il finanziamento, ha detto Vescovi, e’ arrivato per l’80% dalla Cei, attraverso la raccolta fondi promossa dal vescovo di Terni, mons. Vincenzo Paglia,e per il resto dal Comune e raccolte di fondi privati. Per il presidente dell’Istituto superiore di sanita’ (Iss), Enrico Garaci, il progetto ”e’ coerente con la missione dell’Iss, che consiste nel promuovere la ricerca e nel trasferirla alla clinica”. Soddisfatto mons. Paglia, per il quale ”e’ stata fatta un’enorme fatica per trovare fondi per la ricerca sulle staminali adulte”, il progetto presentato oggi ‘’supera le differenze nate intorno al dibattito sulle cellule staminali embrionali”. Ma, ha osservato, ‘’sarebbe eticamente sbagliato non finanziare una ricerca che non pone dilemmi etici”

ANSA, 13 NOVEMBRE 2007


LAS VEGAS: DEMOLITO L’ALBERGO IN CUI DEBUTTO’ ELVIS

13 Novembre 2007

LOS ANGELES – Un pezzo di storia di Las Vegas sta per sparire. Il New Frontier, il primo albergo a tema della Sin City del Nevada, sara’ abbattuto per fare spazio ad un nuovo complesso da 5 miliardi di dollari. L’hotel, chiuso da alcuni mesi, ha ospitato il debutto a Las Vegas di Elvis Presley nel 1956, quattordici anni dopo essere stato inaugurato. In una citta’ che cambia volto in continuazione, le decorazioni con cowboy e temi del Far West erano gia’ destinate a sparire quando il miliardario Phil Ruffin ha acquistato il complesso, che si trova nella parte nord dello Strip, la via principale su cui si trovano le attrazioni turistiche.

Ruffin ha pero’ trovato piu’ vantaggioso vendere il terreno dopo un nuovo boom edilizio che ha che ha visto la ripresa economica della parte nord dello Strip: vicino all’area su cui sorgeva il New Frontier e’ stata infatti costruita la Trump tower, un complesso di appartamenti dal rivestimento dorato di proprieta’ di Donald Trump, mentre sul lato opposto della strada aprira’ l’Encore, espansione dell’hotel Wynn del miliardario Steve Wynn.

ANSA, 13 NOVEMBRE 2007