Svizzera, l’eutanasia si fa in auto
Dignitas, l’organizzazione svizzera di aiuto al suicidio, adesso opera in auto. Stando a quanto denunciato al Corriere della Sera dal suo fondatore, Ludwig Minelli, “l’associazione ha dovuto accontentarsi di un’auto parcheggiata perché non le restava altra scelta”. Minelli e la sua equipe sono stati sfrattati ad agosto dalla loro sede zurighese perché la gente del palazzo non ne poteva più di bare e agenzie di pompe funebri.
Dignitas ha provato a Stafa, ha cercato a Maur, ottenendo sempre un rifiuto. In un caso è stato usata la camera di un albergo di Winterthur ma i gestori, che non ne sapevano nulla, quando l’hanno scoperto sono andati su tutte le furie e adesso non c’è hotel in tutta la Svizzera che accolga moribondi con infermieri e medici al seguito.
Tutto questo con lo strascico prevedibile di reazioni politiche, di cause e di ricorsi. Tutto sul piano amministrativo, perché dal punto di vista penale non c’è confronto.
Lo stesso il procuratore zurighese Jurg Vollenweider ha fatto sapere che l’accompagnamento assistito verso la morte non può essere impedito nei termini in cui lo fa l’associazione. Nessun Comune ci tiene a diventare noto per il turismo della morte e gli amministratori di Maur hanno impedito a Minelli di utilizzare casa sua per gli aspiranti suicidi.
TGCOM, 09 NOVEMBRE 2007
















