35 rapine anche durante permessi- premio

9 Novembre 2007

Detenuto sardo di 46 anni scoperto dalla polizia

MASSA (MASSA CARRARA), 9 NOVEMBRE – E’ accusato di aver compiuto piu’ di 35 rapine, tra il 2004 ed il 2007, in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia. I colpi gli avrebbero fruttato oltre 700 mila euro e alcuni li avrebbe messi a segno durante permessi-premio, mentre scontava periodi di carcere per altre rapine e vari reati. L’uomo, Mario Vincenzo Selis, sardo, 46 anni, e’ stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare mentre si trovava in carcere a Vercelli, sempre con l’accusa di rapina.

ANSA


Svizzera, l’eutanasia si fa in auto

9 Novembre 2007

Dignitas, l’organizzazione svizzera di aiuto al suicidio, adesso opera in auto. Stando a quanto denunciato al Corriere della Sera dal suo fondatore, Ludwig Minelli, “l’associazione ha dovuto accontentarsi di un’auto parcheggiata perché non le restava altra scelta”. Minelli e la sua equipe sono stati sfrattati ad agosto dalla loro sede zurighese perché la gente del palazzo non ne poteva più di bare e agenzie di pompe funebri.

Dignitas ha provato a Stafa, ha cercato a Maur, ottenendo sempre un rifiuto. In un caso è stato usata la camera di un albergo di Winterthur ma i gestori, che non ne sapevano nulla, quando l’hanno scoperto sono andati su tutte le furie e adesso non c’è hotel in tutta la Svizzera che accolga moribondi con infermieri e medici al seguito.

Tutto questo con lo strascico prevedibile di reazioni politiche, di cause e di ricorsi. Tutto sul piano amministrativo, perché dal punto di vista penale non c’è confronto.

Lo stesso il procuratore zurighese Jurg Vollenweider ha fatto sapere che l’accompagnamento assistito verso la morte non può essere impedito nei termini in cui lo fa l’associazione. Nessun Comune ci tiene a diventare noto per il turismo della morte e gli amministratori di Maur hanno impedito a Minelli di utilizzare casa sua per gli aspiranti suicidi.

TGCOM, 09 NOVEMBRE 2007


Australia, ritirato gioco con droga

9 Novembre 2007

Ricoverati tre bambini in 10 giorni

Era stato da poco nominato in Australia “giocattolo dell’anno” per il 2007. Invece il “Bindeez”, gioco di bricolage delle cosiddette “perline magiche”, si è rivelato altamente pericoloso ed stato ritirato dal commercio in tutto il Paese. Le perline, infatti, contengono sostanze chimiche che se ingerite si trasformano nella “droga da party” detta fantasy. Tre bambini sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni negli ultimi 10 giorni.

Le autorità di tutti gli stati australiani hanno imposto il bando immediato del gioco, quando è stato scoperto che il collante, che agisce con l’acqua per fissare le centinaia di perline colorate in una composizione, si metabolizza nel corpo in gamma idrossibutirato (Ghb), un composto usato come droga allucinogena, che ingerito può causare crisi di tipo epilettico, coma e anche la morte.

Secondo le prime indagini i produttori a Hong Kong, per errore umano o per tagliare i costi, avrebbero sostituito nella fabbricazione il diole di pentano, una sostanza collosa non tossica comunemente usata per i giocattoli, con il Ghb. Nell’annunciare la messa al bando nel Nuovo Galles del sud, il ministro per l’Equo Commercio Linda Burney ha assicurato che non si lascera’ nulla di intentato nelle indagini. “Una delle considerazioni è come sia stato possibile che una sostanza tossica sia stata usata in un giocattolo per bambini”, ha detto.

TGCOM, 07 NOVEMBRE 2007


Luxuria sarà testimone di nozze

9 Novembre 2007

Arrivato il via libera dell’arcivescovo

Vladimir Luxuria ”potrà tranquillamente fare il testimone di nozze avendo compiuto 18 anni, poiché per la legge, per essere testimone, è sufficiente che una persona sia maggiorenne”. Con queste parole l’arcivescovo di Foggia, mons. Tamburrino, mette fine alla polemica sorta dopo che il deputato del Prc aveva denunciato che gli era stato impedito di partecipare come testimone al matrimonio della cugina al Santuario dell’Incoronata a Foggia.

Sulla vicenda l’arcivescovo ribadisce che ”in ogni caso il sacramento del matrimonio unisce un uomo e una donna”.

“Per quanto mi riguarda – aveva raccontato seccato il deputato del Prc prima che arrivasse il via libera - ho accettato la richiesta di mia cugina e del futuro marito senza opporre alcun problema riguardo alla scelta di sposarsi con rito cattolico. Sono una persona educata, rispettosa dei valori altrui e quindi mi sarei aspettata un atteggiamento altrettanto tollerante da parte del vescovo”.

“Credo che questo divieto non sia legittimo - aveva proseguito Luxuria – in quanto non mi risulta che tra i requisiti per fare il testimone di nozze non possa rientrare la mia persona. E’ una faccenda che mi rattrista e purtroppo non si tratta di un caso isolato: molti, meno in vista di me, ogni giorno subiscono umiliazioni senza poter fare nulla”.

In un primo tempo don Francesco, parroco del santuario pugliese dove si svolgerà la cerimonia, aveva detto che “la decisione di negare il permesso di essere testimone di nozze non è stata presa in quanto Luxuria è omosessuale, ma in quanto non crede nei valori della famiglia, anche dal punto di vista politico”.

Il santuario di Foggia, edificato sul luogo dell’apparizione della Madonna nel 1001, è una sede molto ambita per i matrimoni, che spesso vengono prenotati con oltre un anno di anticipo. Quello della cugina della parlamentare di Rifondazione è già in calendario per il settembre del 2008.

TGCOM, 07 NOVEMBRE 2007


Usura: arrestato direttore di banca

9 Novembre 2007

Chiese sesso per saldare i debiti

Un direttore di banca dell’Istituto di Credito Cooperativo nella Bergamasca è finito in manette con l’accusa di usura, estorsione, truffa ed esercizio abusivo di attività finanziaria. L’uomo, colto in flagranza di reato ad aprile e licenziato subito dopo, avrebbe prestato denaro applicando tassi di interesse dal 23% al 460%. A un commerciante che non poteva pagare avrebbe anche proposto di saldare il debito con prestazioni sessuali della figlia.

Le vittime, imprenditori e casalinghe, venivano ricevute in filiale come tutti i clienti della banca, ma, secondo l’accusa, a loro il direttore prestava particolari attenzioni. Pesanti gli elementi a carico del funzionario, finito agli arresti domiciliari per i reati contestati. Nella sua abitazione gli investigatori hanno sequestrato importanti appunti manoscritti riportanti il nominativo dell’usurato, l’importo da riscuotere e relativa garanzia prestata. In manette è finito anche un commerciante coinvolto nei prestiti, mentre altre persone sono state denunciate.

Almeno nove i casi accertati dalle forze dell’ordine, per un volume d’affari di un milione di euro. In cambio del denaro o degli assegni consegnati, venivano generalmente richiesti assegni postdatati o effetti cambiari riportanti come importo il capitale erogato maggiorato degli interessi applicati. In un caso è stato addirittura proposto alla vittima di saldare il debito con prestazioni sessuali della figlia.

Le indagini sono state condotte Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bergamo e coordinate dal sostituto procuratore Maria Cristina Rota. Il giudice per le indagini preliminari Alberto Viti ha disposto inoltre nei confronti dell’ indagato il sequestro preventivo di 16 unita’ immobiliari, del valore complessivo pari ad oltre un milione di euro.

TGCOM, 08 NOVEMBRE 2007