Guardava “Capo dei capi”,preso boss

30 Novembre 2007

Michele Catalano bloccato a Palermo

Michele Catalano, ritenuto tra i personaggi di spicco del clan Lo Piccolo, è stato arrestato. Il boss latitante è statao sospreso e bloccato mentre guardava la  fiction “Il capo dei capi”.  Secondo quanto riferisce una nota, i carabinieri  “hanno fatto irruzione nell’abitazione della donna che lo stava ospitando, e Catalano non ha avuto neanche il tempo di alzarsi dal divano in quanto concentrato a seguire le vicenda della fiction”.

Il boss,  48 anni, arrestato dai carabinieri a Palermo viene indicato dai militari dell’Arma in una nota come “uno dei più influenti colonnelli del boss Salvatore Lo Piccolo”, l’unico che finora era sfuggito alla cattura. Secondo i carabinieri Catalano, avrebbe agito nel quartiere Zen di Palermo e sarebbe “un elemento di spicco della catena di comando della cosca, uno degli emissari del clan che veniva trasversalmente coinvolto sia nella gestione delle estorsioni, che nel traffico degli stupefacenti, che nel mantenimento delle relazioni tra gli appartenenti al sodalizio mafioso liberi e latitanti”. Catalano è già stato recluso al carcere ‘Ucciardone’ in regime di isolamento, dove sarà interrogato dai Pubblici Ministeri che ne hanno richiesto la cattura.

Il boss è stato catturato con il figlio Sandro in una villa a Giardinello.

TGCOM, 30 NOVEMBRE 2007


Giallo su studentessa-pornostar

30 Novembre 2007

Usa,svanita nel nulla e forse uccisa

Si è forse conclusa nel peggiore dei modi la caccia su vasta scala della polizia del Kansas sulle tracce di una giovane di 18 anni scomparsa mercoledì scorso. La ragazza, Emily Sanders, conduceva una doppia vita: studentessa di college e pornostar molto nota sul web. Il ritrovamento di un cadavere molto somigliante alla descrizione della ragazza fa presupporre che sia stata uccisa. Resta da capire da chi e perchè.

Il capo della polizia d El Dorado, Tom Boren, ha dichiarato che è probabile si tratti proprio del corpo di Emily, visto che quello ritrovato corrisponde in maniera abbastanza precisa alla descrizione della ragazza. Non si conoscono le cause esatte della morte della giovane, e le autorità hanno in programma un’autopsia. La ragazza si finanziava il college con foto e filmati pornografici su Internet, sotto il nome di Zoey Zane, ed era stata vista lasciare un bar di El Dorado nei giorni scorsi insieme ad un ragazzo di 24 anni, Israel Mireles. La polizia lo sta cercando attivamente, insieme con la sua giovane fidanzata, incinta, di 16 anni. Finora è stata trovata soltanto l’auto da lui noleggiata, in una città del Texas.

TGCOM, 30 NOVEMBRE 2007


AUSTRALIA: SI NUOTA TRA GLI SQUALI A BYRON BAY

28 Novembre 2007

SYDNEY – Per il terzo giorno consecutivo sono stati avvistati degli squali che nuotavano vicino la spiaggia di Byron Bay, dove migliaia di ragazzini si trovano a festeggiare la pausa natalizia della scuola. L’ultimo allarme e’ arrivato ieri mattina, quando alcuni surfisti hanno visto ”almeno due” squali nuotare a 50 metri dalla riva. Il giorno prima, un elicottero che sorvolava le spiagge di Byron ha notato quattro o cinque squali a pochi metri da nuotatori del tutto ignari della presenza degli animali.

I guardiacoste non hanno ritenuto necessario di lanciare l’allarme perche’ gli squali non davano segni di comportamento aggressivo. Il giorno prima i bagnanti erano stati fatti uscire dall’acqua dopo che quattro grossi squali bianchi, una specie assai pericolosa, erano stati avvistati ad un centinaio di metri dalla costa. Andrew Page, manager del parco marino di Capo Byron, ha detto oggi che ”non è raro avvistare squali in questa stagione, ma obiettivamente ci pare che quest’anno ce ne siano piu’ del solito”. La settimana scorsa, due ragazzine di 14 anni sono state puntate da un grosso squalo mentre facevano gara di tuffi da un relitto a poche decine di metri dalla riva. Le due amiche sono rimaste bloccate li’, mentre lo squalo girava loro intorno da sotto la barca, finche’ due bagnini sono venute a prenderle con un gommone. Per ora la spiaggia di Byron Bay non e’ stata chiusa.

 

TGCOM, 28 NOVEMBRE 2007


GALLO CANTA ALL’ALBA, CONDANNATO

28 Novembre 2007

BOLZANO – E’ stato ‘condannato’ un gallo, reo di disturbare il sonno dei vicini con il suo canto all’alba. Il suo padrone dovrà pagare 200 euro per il disturbo della quiete pubblica. L’episodio è accaduto a Malles, un paesino di montagna della val Venosta, nel Meranese. A denunciare gli strepiti antelucani del gallo era stata una donna che abita a poca distanza dal pollaio. Davanti al giudice, il proprietario dell’animale si è giustificato affermando che di galli ne aveva cinque e di averli ridotti ad uno solo per le rimostranze della vicina di casa. Ma almeno un gallo – ha sostenuto – è necessario per la sopravvivenza di un pollaio. Il giudice, però, non gli ha dato retta e con un decreto penale lo ha condannato a pagare 200 euro. Con il sostegno economico dell’associazione degli agricoltori Bauerbunnd, ora il proprietario del pollaio ha annunciato che ricorrerà in appello.

ANSA, 28 NOVEMBRE 2007


Ha due gemelli, uno non è suo

28 Novembre 2007

Cina, padre chiede il divorzio

Un cinese di Nanjing, Liu Yuan, ha avviato le pratiche per il divorzio dopo aver scoperto di essere il padre di uno solo dei due gemelli partoriti dalla moglie. Secondo quanto riferisce Longhu Network, l’uomo si sarebbe accorto della differenza tra i due neonati poco dopo la nascita. “Il primo uscito era molto più grande del secondo, che invece era molto magro e sofferente”, ha raccontato Liu.

Oltre all’aspetto dei bue bambini, a insospettire l’uomo è stato anche il gruppo sanguigno del bimbo più grande, differente da quello dell’altro bambino. Per fugare ogni dubbio, Liu ha così deciso di effettuare un test del Dna sui due neonate e ha scoperto di essere il padre soltanto del più robusto.

“Mia moglie ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con un suo ex fidanzato dopo il nostro matrimonio”, ha spiegato lo sfortunato papà, che poi si è rivolto a un avvocato per la separazione e a un esperto per capire cosa è accaduto. Il medico interpellato ha chiarito che il caso è piuttosto raro, ma possibile, visto che il seme maschile può vivere nel corpo femminile anche per 72 ore.

TGCOM, 27 NOVEMBRE 2007


Chiama Maometto l’orsetto:arrestata

28 Novembre 2007

Sudan, nei guai una maestra inglese

Una normale pratica didattica rischia di tramutarsi in un grosso guaio per una maestra inglese di una scuola elementare di Khartum, in Sudan. La donna, infatti, rischia quaranta frustate, oltre a sei mesi di carcere e una multa, perchè ha permesso ai suoi alunni di chiamare Maometto un orso di peluche. Gillian Gibbons, 54 anni, è stata arrestata e interrogata dalla polizia, mentre all’esterno del commissariato c’era una folla infuriata.

Nel timore di rappresaglie la scuola, uno degli esclusivi istituti scolastici per figli di stranieri e professionisti locali, è stata chiusa fino a gennaio. Secondo il direttore dell’istituto, la Unity High School, la maestra ha fatto “un errore in tutta innocenza”.

Il programma didattico prevede l’insegnamento ai più piccoli del mondo animale e del loro habitat. Il tema di quest’anno era l’orso. Per rendere più realistico il progetto, l’insegnante ha chiesto a una bimbetta di portare il suo orso di peluche e poi ha invitato la classe a scegliere un nome. Tra i vari indicati, alla fine venti su 23 bambini hanno scelto il nome del profeta, che è tra l’altro il più diffuso nel mondo islamico.

Siccome a ciascuno degli alunni veniva concesso di portare Maometto nel week-end a casa, per registrare nel diario quel che il peluche faceva, il progetto ditattico è finito all’attenzione dei genitori, alcuni dei quali non hanno gradito.

Il caso si è trasformato in un affaire diplomatico e ne sono state investite l’ambasciata britannica a Khartum e il ministero degli Esteri.

TGCOM, 26 NOVEMBRE 2007


Miss Universo,finale con lo spray

28 Novembre 2007

Sostanza urticante su abiti vincitrice

Sabotaggio a Miss Universo. La bella portoricana che ha vinto il più prestigioso concorso di bellezza è rimasta vittima di un brutto scherzo. Qualcuno ha spruzzato sui suoi trucchi e sui suoi abiti uno spray urticante al pepe. La 24enne Ingrid Marie Rivera ha sorriso per tutto il tempo di fronte al pubblico e alla giuria, ma una volta dietro le quinte si è dovuta levare i vestiti e passarsi del ghiaccio sul viso e sul corpo.

TGCOM, 27 NOVEMBRE 2007


Vacanze da maiale per Babe

28 Novembre 2007

Mare limpido per un fortunato suino

Un fortunato maiale di nome Babe (come il protagonista di un famoso film di qualche anno fa) sta passando le sue vacanze in una maniera decisamente inusuale per un suino. Il piccolo quadrupede se la sta infatti spassando alla grande su un’isola privata delle Bahamas, nuotando nel mare cristallino, spaparanzandosi al sole sulla sabbia bianca, ingozzandosi di hot dog e bevendo birra.

Babe vive su questa remoto isola con gli unici due abitanti umani, il regista di video Luke Abbott e la sua compagna Mona Wiethuchter che poi sono i suoi padroni. Durante la notte il maialino se ne sta nascosto tra i cespugli vivendo “alla selvaggia”, ma di giorno preferisce una vita più mondana, fatta di lusso e buon cibo. Mr Abbott, che ha solo 23 anni, vive sull’isola da ormai nove anni e racconta di aver deciso di adottare il maialino quando aveva solo un anno. “Lo abbiamo subito abituato – ha detto Abbott – a vivere come noi, e lui sembra aver apprezzato”.

“L’unica cosa che dobbiamo controllare è il suo peso – ha aggiunto Mona Wiethuchter – perchè con tutta questa birra e questi hot dog rischia di ingrassare troppo. Due anni fa era diventato così grasso che abbiamo deciso di metterlo a dieta  e fargli fare un po’ di jogging. Ogni mattina correvamo assieme a lui sulla spiaggia per almeno un’ora, finchè non lo abbiamo fatto tornare in forma”. “Lui ama il suo stile di vita. Alla mattina ci raggiunge in spiaggia, mangia un hot dog e beve una birra, poi di solito fa una bella nuotata e al ritorno si riposa dormendo per un po’”.

TGCOM, 28 NOVEMBRE 2007


Aereo bloccato, colpa di un peluche

28 Novembre 2007

Ritardo di due ore per il Roma-Bergamo

Curioso episodio su un volo Ryanair tra Ciampino e Orio al Serio: il velivolo in partenza da Roma ha subìto due ore di ritardo a causa di un coccodrillo. Non si trattava ovviamente di un rettile in carne e ossa ma di un peluche di dimensioni naturali. Il bestione era stato infilato dalla proprietaria nel corridoio ma l’equipaggio ha bloccato la partenza. Dopo l’intervento della polizia la signora ha lasciato l’aereo consentendo la partenza.

Il volo aveva già avuto diversi ”incidenti” sin dall’inizio. Prima l’imbarco spostato per un ritardo tecnico. Poi un bisticcio con un passeggero che aveva piazzato una valigia davanti all’uscita di sicurezza e non voleva spostarla. Infine a sbarrare la strada del decollo è sceso in campo l’enorme coccodrillo. L’assistente di volo che si è trovata a dover gestire la situazione ha cercato di convincere la padrona del peluche che non si poteva decollare con un pupazzo così grande fra i sedili e aveva posto la questione in termini drastici: o via il coccodrillo o non si decolla.

Lo stesso comandante lo ha chiarito attraverso l’interfono: “Signori, non si può decollare per colpa del coccodrillo”. I passeggeri si sono subito divisi in due partiti: uno propendeva per tenere il coccodrillo piazzandolo nelle file vuote in coda; gli altri, più drastici, votavano per l’immediata cacciata dal velivolo. La padrona del pupazzone ha difeso la creatura con tutte le sue forze, usando toni pesanti e strattonando la hostess. Tanto che è dovuta intervenire la polizia di frontiera. Come se non bastasse un passeggero si è messo a riprendere il parapiglia con il telefonino e gli agenti lo hanno identificato. Per calmare tutti c’è voluto l’intervento di una suora, che si è alzata, ha parlato con l’equipaggio, con gli agenti e alla fine anche con la padrona del coccodrillo che alla fine ha caricato in spalla l’animale ed è scesa consentendo all’aereo la partenza.

TGCOM, 28 NOVEMBRE 2007


Jobs è l’uomo più potente del mondo

28 Novembre 2007

E’ Steve Jobs, fondatore di Apple e “papà” dell’Ipod l’uomo d’affari più potente del mondo. A dirlo è Fortune, la rivista americana che ogni anno stila la lista dei venticinque business men più influenti del globo. E che quest’anno è dominata proprio dal poliedrico imprenditore, seguito da Rupert Murdoch. Solo settimo invece il suo rivale di sempre, Bill Gates.

Secondo Fortune, Jobs è stato capace di “avere modificato per due volte in venti anni di carriera la direzione dell’industria dei personal computer”.
Così Rupert Murdoch, il tycoon australiano patron di Sky che a 76 anni ha conquistato il gruppo Dow Jones (editore del Wall Street Journal), dopo aver messo a segno l’acquisizione del sito MySpace, si piazza dietro Jobs.

E in una classifica dominata dal cosiddetto “potere attraente” dei media e dell’informatica, sul podio c’è posto anche per un nome legato alla finanza, quello di Lloyd Blankfein, ceo di Goldman Sachs, la banca d’affari uscita indenne dal terremoto dei mutui subprime scoppiato questa estate.

In corsa verso il vertice della classifica Fortune anche i “ragazzi terribili” della Rete, Sergei Brin e Larry Page, fondatori di Google, che insieme al Ceo del motore di di ricerca, Eric Schmidt, sono al quarto posto tra gli uomini più potenti del mondo.

A sorpresa dunque, Bill Gates, nemico storico di Jobs, quest’anno scivola solo in coda alla top ten dei potenti e si piazza al settimo posto, dietro il miliardario Warren Buffet (presidente del fondo Berkshire Hathaway) e a Rex Tillerson della Exxon Mobil.

Arrancano invece gli europei: unico imprenditore del Vecchio Continente è Bernard Arnault, patron del gruppo di moda LVMH.
Soltanto una donna poi a rappresentare il gentil sesso nella classifica dei “poteri forti”: è Indra Nooyi, ceo di PepsiCo, che dalla sua nomina, un anno fa, ha puntato sullo sviluppo sostenibile per rilanciare la società di bevande, storica concorrente del gruppo Coca Cola.

TGFIN, 28 NOVEMBRE 2007