Un gatto che sembra un leopardo al prezzo di 18mila euro

31 Ottobre 2007

LONDRA, 30 OTTOBRE – Un gruppo di genetisti ha realizzato Ashera, incrocio tra gatto delle selve africano, gattopardo asiatico e una terza razza domestica. Costa 18mila euro, pesa 15 kg, alto 1,20 m, e vive per 25 anni. E’ un felino maculato come un leopardo ed assomiglia ad un animale esotico, ma e’ un docile animale che mangia cibo in scatola, ha un buon carattere ed e’ amico dei bambini. I genetisti californiani della “Lifestyle Pets” affermano di averne gia’ venduti molti in Usa, Asia e Russia.

ANSA

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Feticista sfila la scarpa a una ragazza per strada e scappa

31 Ottobre 2007

BERGAMO, 30 OTTOBRE – L’ha vista passeggiare sul marciapiede, ha accostato l’auto, l’ha raggiunta, le ha sfilato una scarpa ed e’ fuggito. Oggetto del gesto di un feticista venticinquenne, una ragazzina di Dalmine (Bergamo). L’azione e’ stata fulminea, quando si e’ resa conto di che cosa era successo, la giovane ha preso nota del numero di targa e ha segnalato il fatto ai carabinieri. In pochi minuti i militari lo hanno rintracciato.Il ragazzo,affetto da feticismo, sara’ denunciato per furto.

ANSA


Bambino prodigio a 10 anni conosce 11 lingue

31 Ottobre 2007

LONDRA, 30 OTTOBRE – Un bambino britannico di 10 anni ha sorpreso gli insegnanti con il suo straordinario talento per le lingue arrivando a impararne ben 11. Arpan Sharma di Oldbury (West Midlands) oltre all’inglese conosce l’hindi insegnatogli dai genitori ed a scuola ha imparato l’italiano a 7 anni, il tedesco ad 8, spagnolo a nove e francese lo scorso trimestre. Grazie a cd multimediali ha imparato da solo polacco, thailandese, swahili, cinese mandarino e ora studia luganda, lingua dell’Uganda.

ANSA


Ombrello in un occhio, grave 20enne

31 Ottobre 2007

Torino, il giovane colpito da un 75enne

Un giovane automobilista è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Molinette di Torino dopo essere stato colpito in un occhio con un ombrello da un anziano con cui stava litigando per motivi di viabilità. E’ accaduto a Nichelino, nel Torinese. L’anziano, un 75enne, ora agli arresti domiciliari, avrebbe aggredito il giovane, un 20enne, dopo un diverbio scoppiato per futili motivi. L’uomo è accusato di lesioni volontarie gravissime.

L’anziano, secondo le prime ricostruzioni, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali, e ha rischiato di venire investito dall’auto condotta dal 20enne. Tra i due è scoppiato un diverbio: il pensionato ha afferrato l’ombrello che portava con sé e lo ha puntato contro il volto del giovane, che era ancora nella vettura con il finestrino abbassato, colpendolo all’occhio.

Il ragazzo è stato portato in un primo momento all’ospedale Oftalmico di Torino, dove i medici, ravvisando il pericolo di lesioni al cervello, hanno deciso il trasferimento all’ospedale delle Molinette. Una prima Tac non ha fornito risposte significative; ora il giovane sarà sottoposto a una ulteriore risonanza magnetica, e solo se non ci saranno complicazioni neurologiche portà tornare all’Oftalmico per i tentativi di salvare l’occhio.

TGCOM, 31 OTTOBRE 2007


Incendi California causati da bimbo

31 Ottobre 2007

Usa, stava giocando con un fiammifero

Accendere un fiammifero per un bambino è affascinante. Ma giocare con il fuoco può scatenare una tragedia. E’ successo in California, dove uno degli incendi che ha devastato lo Stato americano è stato innescato proprio da un ragazzino che giocava con i fiammiferi. Lo hanno annunciato le autorità americane. Con il suo “gioco”, il bambino ha causato la distruzione di oltre 15mila ettari di vegetazione e di decine di case.

Il giovane, di cui non sono state divulgate l’età e l’identità, è stato interrogato dagli investigatori all’indomani dell’inizio dell’incendio nel nord della contea di Los Angeles.

“Ha riconosciuto di aver giocato con dei fiammiferi e di aver innescato accidentalmente l’incendio” ha dichiarato la sergente Diane Hecht dell’ufficio dello sceriffo. Il minore stato
riconsegnato ai genitori e il suo caso è stato trasmesso alla procura, ha detto la signora Hecht.

TGCOM, 31 OTTOBRE 2007


Rubato pene a Tutankhamon? Falso

31 Ottobre 2007

L’Egitto smentisce ipotesi di esperta

Nessun furto, nessuna perdita. Il direttore del Consiglio superiore delle antichità Zahi Hawass smentische l’ipotesi avanzata da una professoressa dell’Università americana del Cairo sul furto del sesso del più famoso faraone d’Egitto, Tutankhamon. “E’ tutto falso. Il pene – ha spiegato Hawass – è caduto nella sabbia due anni fa per fare una tac alla mummia ma l’abbiamo subito recuperato”.

E’ stata l’esperta Salima Ikram, in un documentario trasmesso dalla televisione britannica Channel Five, ad affermare di aver scoperto la scomparsa del sesso reale dopo aver paragonato le radiografie della mummia del 1926 con quelle del 1968.

Per la professoressa il furto sarebbe avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, quando la tomba di Tutankhamon era poco sorvegliata. Un’altra ipotesi è che il pene sia stato fatto sparire dai soldati inglesi, impegnati in Nordafrica.

“E per quale motivo avrebbero dovuto rubare il pene? Per venderlo? Come avrebbero provato che era proprio quello di Tutankhamon?”, ha commentato il direttore del Consiglio superiore delle antichità che liquida l’esperta: “La Ikram è una che cerca fama”.

La tomba del faraone bambino, scoperta nel 1922 dall’archeologo britannico Howard Carter, conteneva un tesoro di oggetti in oro di oltre 1,2 tonnellate.

TGCOM, 30 OTTOBRE 2007


GB METTE A PUNTO CARRO ARMATO INVISIBILE

31 Ottobre 2007

LONDRA – 31 OTTOBRE L’ultima invenzione in fatto di tecnologia militare è il carro armato invisibile. Il Ministero della Difesa britannico ha annunciato di aver messo a punto una tecnologia che rende non solo i mezzi militari, ma anche i soldati, invisibili, e che sarà utilizzabile entro cinque anni. La tecnologia è ancora tenuta segreta e i ricercatori del Ministero della Difesa, che hanno realizzato il brevetto con gli ingegneri reali, non vogliono diffonderne i dettagli. Ciò che é certo è che un sistema di telecamere e proiettori, cattura le immagini esterne che circondano il mezzo e le riflette sul carro armato, che si mimetizza perfettamente a seconda del contesto in cui si trova.

“Per avvertirne la presenza bisogna toccarlo” – spiega al Sun l’esperto di ‘fisica dell’invisibilita” John Pendry dell’Imperial College di Londra (personaggio che ricorda l’inventore di gadget ‘Q’ di James Bond) – ormai la teoria è fatta, è necessario solo svilupparla”. Secondo il docente, l’unico difetto è che il funzionamento del carro armato dipende da telecamere e proiettori. “Il prossimo obiettivo – ha concluso – è renderlo invisibile senza l’uso di videocamere, è complicato, ma possibile”. La dimostrazione del brevetto ha lasciato esterrefatti i presenti, ma gli scienziati della QinetiQ (la sezione di ricerca del Ministro della difesa) non hanno voluto commentato il nuovo modellino, fa sapere il tabloid britannico. La tecnologia invisibile è particolarmente ambita al momento: il governo americano sta spendendo decine di milioni di dollari nel settore, mentre in Giappone è stato realizzato il giubbotto che diventa invisibile.

ANSA


NATI 5 GEMELLI AD ANCONA

31 Ottobre 2007

ANCONA – 31 OTTOBRE Parto plurigemmelare oggi nell’Opedale ‘Salesi’ di Ancona, dove una maestra ventisettenne di Porto San Giorgio, Sara Tarantini, ha dato alla luce con il taglio cesareo cinque figli (tre femmine e due maschi), dopo essere rimasta incinta grazie ad una terapia farmacologica. I bambini, Carlotta, Tommaso, Camilla, Filippo e Giorgia, stanno abbastanza bene, e così la puerpera. “E’ stato un evento eccezionale” ha spiegato in serata, in una conferenza stampa, il responsabile del Centro di medicina della riproduzione del nosocomio anconetano Maurizio Cignitti. Quando il medico si apprestava a fare un prelievo di ovociti dalla paziente, per una fecondazione in vitro, si è accorto grazie all’ecografia che la donna era rimasta incinta spontaneamente, in seguito ad un rapporto con il marito. Ciò spiega come mai i gemelli venuti alla luce sono cinque: la legge infatti limita a tre gli ovociti da poter fecondare in vitro. Statisticamente, gravidanze come questa sono solo una ogni sei milioni. A causa della sofferenza fetale di uno dei gemellini (al cervello non arrivava la quantità di sangue necessaria), la nascita dei piccoli è stata anticipata a 30 settimane e mezzo dalla gestazione, vale a dire circa due mesi e mezzo prima della scadenza naturale.

Motivo per il quale i neonati dovranno rimanere in terapia intensiva per almeno 70 giorni, nutriti artificialmente e respirando con ventilatori artificiali, sotto il controllo costante dei sanitari. Il parto ha richiesto la presenza di 20 specialisti tra medici e infermieri, sotto la guida del direttore del Dipartimento materno neonatale Flavio Del Savio e del direttore del reparto di Neonatologia Virgilio Carnielli. Tutto è andato nel migliore dei modi, ma la decisione di anticipare la nascita è stata difficile – hanno ammesso i sanitari – dovendo bilanciare le esigenze dei quattro neonati che non mostravano segni di sofferenza con quelle del piccolo Tommaso, che invece doveva essere sottoposto a terapia. “Allo stato – ha sottolineato Carnielli – l’esito positivo dell’intervento non può dirsi scontato. I neonati pesano mediamente un chilogrammo ciascuno, e le statistiche ci dicono che in questi casi c’é il 30% di mortalità”.

La sfida più difficile dunque comincia adesso, anche se il papà dei gemelli, Adelmo Pierantoni, 30 anni, titolare di una scuola guida, appare tranquillo. “Oggi è il giorno più felice della nostra vita – ha detto – e anche se i bimbi sono cinque, e sia i miei genitori che quelli di mia moglie lavorano, sapremo organizzarci. Non sono queste le cose che ci fanno paura. Scoprire che erano cinque ci dato una gioia infinita”. La serenità e l’equilibrio di questa coppia, hanno commentato i medici, “ha reso il nostro lavoro più facile, e nonostante avessimo proposto alla mamma di effettuare un’embrioriduzione per ridurre i rischi del parto, la donna ha rifiutato categoricamente. Per noi è stato il supporto speciale di una mamma eccezionale”. Due anni e mezzo fa, una donna di Piane di Montegiorgio, ha dato alla luce quattro gemelli, nello stesso ospedale. E i quattro bambini stanno tutti bene.

ANSA


GB, HARRY INTERROGATO PER UCCISIONE UCCELLI RARI

31 Ottobre 2007

LONDRA – 31 OTTOBRE La polizia britannica ha interrogato il principe Harry a proposito dell’uccisione durante una battuta di caccia nella tenuta reale di Sandringham, di due rari uccelli predatori protetti. Il nipote della Regina Elisabetta si è difeso sostenendo che lui e un amico si trovavano nelle vicinanze del punto in cui le due rare albanelle reali (Circus cynaeus) sono state uccise a fucilate, all’interno della tenuta, nel Norfolk, ma di non esserne responsabili.

“Poiché il principe Harry e un suo amico si trovavano entrambi nella zona in quello stesso momento, la polizia li ha contattati e chiesto loro di fornire informazioni utili” all’ indagine, ha detto un portavoce di Clarence House, la residenza del principe Carlo. “Sfortunatamente non sapevano nulla dell’ episodio in questione”, ha aggiunto. L’albanella reale (“harrier hen’ in inglese) è predatore raro e protetto, ma spesso preso di mira dai cacciatori perché potenziale loro concorrente, che uccide diverse specie di uccelli.

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MANCANO AMBULANZE, DODICENNE MUORE IN CALABRIA

31 Ottobre 2007

REGGIO CALABRIA – 31 OTTOBRE – Un dodicenne è rimasto tre ore in ospedale senza che si trovasse un mezzo per trasportarlo in una struttura adeguata dove sottoporlo ad un intervento chirurgico alla testa, quindi è entrato in coma ed é morto, lunedì sera, dopo quattro giorni di coma. Adesso i genitori di Flavio Scutellà, di Scido, piccolo centro del reggino, hanno presentato un esposto alla Procura di Palmi chiedendo che sulla morte del figlio sia fatta chiarezza.

I genitori hanno anche autorizzato l’espianto degli organi che è stato eseguito negli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Flavio, riporta oggi il ‘Quotidiano della Calabria’, è caduto da una giostra battendo la testa. Portato nell’ospedale di Polistena verso 17 le i medici, dopo la tac, hanno stabilito che era necessario un intervento urgente perché un ematoma comprimeva il tronco cerebrale. Il giovane, però, che tra l’altro soffriva di cuore e prendeva farmaci per la funzionalità cardiaca, è arrivato a Reggio Calabria solo dopo le 21, mentre l’intervento è stato effettuato dopo l’una. “Mio figlio – ha raccontato il padre, Alfonso Scutellà – è rimasto all’ospedale di Polistena tre ore senza che nessuno gli facesse nulla e senza che si trovasse un’ambulanza per il trasporto”.

Secondo quanto ha riferito l’uomo, è stato chiesto anche l’intervento dell’eliambulanza, ma la risposta è stata negativa perché era buio. All’inizio, inoltre, gli ospedali di Reggio, Cosenza e Catanzaro, hanno fatto sapere che non c’era posto. Solo alle 20 è stata trovata un’ambulanza che ha trasferito Flavio a Reggio Calabria dove è stato operato dopo l’una perché, ha raccontato il padre, “prima, almeno così ci hanno detto, non era disponibile la sala operatoria”. Il magistrato di turno ha già disposto l’autopsia per accertare le cause della morte.

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